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B I O G R A F I A
Pietro Vannucci detto il Perugino, fondatore della Scuola Umbra, nasce
a Città della Pieve nel 1450 e muore di peste a Fontignano di Perugia
nel febbraio 1523.
Lo stile del Perugino è caratterizzato dalla semplicità,
dalla purezza e dalla eccezionale simmetria delle sue composizioni. Uno
degli allievi più illustri del pittore fu Raffaello.
L’artista studia a fianco dello scultore e pittore fiorentino Andrea
del Verrocchio; sembra che il Perugino abbia lavorato assieme anche a Piero
della Francesca.
Una delle prime opere del pittore è un affresco nella chiesa di
Cerqueto (Perugia) datato 1478 che rappresenta San Sebastiano.
Durante l’anno 1481 è già un artista ben conosciuto
e viene chiamato a realizzare alcuni affreschi per la nuovissima Cappella
Sistina. Accanto a ben noti pittori come Ghirlandaio, Botticelli e Cosimo
Rosselli esegue notevoli opere. Una di queste è lo splendido affresco
che rappresenta Cristo che consegna le chiavi a San Pietro (1482), esempio
di espressività e finezza artistica.
Nel 1485 diviene cittadino onorario di Perugia, per cui prenderà il
nome di Perugino. Dal 1486 al 1491 lavora a Firenze, ma si sposta molto
spesso nel capoluogo umbro. Nei quindici anni a seguire, conosce il suo
più alto periodo artistico, eseguendo, su commissione, opere ed
affreschi religiosi spostandosi di città in città.
Dal 1496 al 1498 lavora a Perugia presso la chiesa di San Pietro a Perugia
eseguendo “L’Ascensione”. Inoltre affresca le sale del
Nobile Collegio del Cambio, sempre a Perugia, con bellissime figure allegoriche,
vari personaggi e due soggetti sacri (la Natività e la Trasfigurazione).
All’interno della Certosa di Pavia dipinge la pala d’altare
che rappresenta la Madonna con i Santi.
Altre opere degli ultimi anni sono: Trionfo della Castità (Louvre),
un dipinto commissionato da Isabella d’Este a Mantova; la Vergine
tra i Santi e L’adorazione dei pastori, sua ultima opera (National
Gallery., Londra); e l’Annunciazione (National Gallery of Art, Washington,
D.C.).
Trascorre il suo ultimo periodo (1505-1523) maggiormente attraverso l’Umbria,
avvalendosi di allievi di gran spessore come Raffaello.
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